Accordi per la Ricerca, 16 milioni per cinque progetti ad alto tasso di innovazione

Accordi per la Ricerca, 16 milioni per cinque progetti ad alto tasso di innovazione

Grazie ai Fondi Europei POR FESR 2014-2020 Regione Lombardia finanzia idee e nuove opportunità di sviluppo per industria, salute, food, valorizzazione del patrimonio artistico
Non si ferma l’impegno di Regione Lombardia sul fronte degli Accordi per la Ricerca. Sono infatti 16 i milioni stanziati dalla Giunta regionale, per progetti ad alto contenuto tecnologico. Via libera ad altri cinque dei 32 Accordi per la Ricerca, uno strumento con cui Regione supera la logica del bando istituendo veri e propri patti negoziali e stanzia in totale 106 milioni a fondo perduto grazie ai fondi europei POR FESR 2014-2020.
IL FILO ROSSO DELL’INNOVAZIONE
Gli Accordi sono previsti dalla legge regionale 29/16 per premiare innovazioni di prodotto o di processo di altissimo profilo, in settori anche molto diversi. In questo caso, si spazia dall’ambito della salute a quello della valorizzazione del patrimonio artistico, dagli elettrodomestici intelligenti agli acciai speciali, non manca poi un’innovazione anche nel settore food.
 

I NUMERI DEGLI ACCORDI
Gli Accordi prevedono infatti aggregazioni composte da almeno un’impresa e un organismo di ricerca, sollecitando un’alleanza tra imprese, start-up, centri di ricerca e/o Università.
Sono 210, in totale, i soggetti coinvolti da tutta l’iniziativa: 130 imprese (41 grandi e 89 PMI) e 80 organismi di ricerca. Da sottolineare come il 62% dei 32 Accordi approvati preveda il deposito di brevetti a conclusione del percorso. L’investimento complessivo da parte di Regione Lombardia ammonta appunto a 106,6 milioni di Euro: 18 i progetti già finanziati per un totale di 63 milioni, in aggiunta ai 16 relativi ai 5 progetti.
“Con questi Accordi vogliamo sostenere una più stretta sinergia tra il mondo della ricerca e il sistema produttivo

Fabrizio Sala


favorendo progetti di ricerca, sviluppo e innovazione fondamentali per la competitività e il benessere del nostro territorio – commenta il vice presidente di Regione Lombardia e assessore a Ricerca, Innovazione, Università, Export e Internazionalizzazione Fabrizio Sala . Si tratta di un metodo innovativo, non un semplice bando ma una vera e propria procedura negoziale, in cui tutti i soggetti coinvolti si mettono al tavolo per massimizzare gli impatti dei progetti sul sistema economico-sociale, valorizzando le esigenze specifiche di ognuno”
 
 
LE SCOMMESSE
Vediamo più da vicino gli obiettivi degli Accordi che ricevono il finanziamento.
Con Sidera^B la capofila VitalAire Italia Spa di Assago (Milano) vuole creare una piattaforma che favorisca la connessione tra paziente con patologia cronica, caregiver e attori del percorso di cura. L’assessore Sala sottolinea come tale piattaforma “avrà un impatto significativo sul sistema in termini di costi, valutazioni e monitoraggio con il principale obiettivo di ridurre la spesa sanitaria”. Nello specifico, il progetto si pone l’obiettivo di disegnare, sviluppare e validare un Sistema Integrato di riabilitazione Domiciliare di Riabilitazione Assistita che si avvarrà anche di innovazioni come app storytelling, applicativi persoluzioni robotiche, realtà virtuale mobile.
Sono 3,2 i milioni messi a disposizione da Regione Lombardia, su un valore complessivo 6,3 milioni dell’intero progetto. Il partenariato vede in campo anche centri di ricerca come l’Università degli Studi di Milano – Bicocca, Università Carlo Cattaneo – Liuc di Castellanza (VA) e la Fondazione Don Carlo Gnocchi – Onlus di Milano.
Prevede lo sviluppo di acciai speciali e ha come capofila l’azienda bresciana Acciaierie Calvisano Spa Steelpro 4.0, per cui Regione Lombardia mette a disposizione 2,7 milioni di euro, su un totale di 5,9 milioni. Alla base del progetto innovazioni basate sull’utilizzo di Big Data e sistemi di post processing. Per l’assessore Sala Steelpro 4.0 “contribuisce allo sviluppo di nuovi acciai di qualità e all’ampliamento della gamma di prodotti disponibili, garantendo controllo e ottimizzazione all’intera filiera produttiva e incrementando la qualità del prodotto con una riduzione degli sprechi energetici del 5%”. Il partenariato coinvolge Visiorobotics Srl di Milano e come centri di ricerca Università degli Studi di Brescia, Consorzio Nazionale di ricerca per le tecnologie optoelettriche dell’Inp (OPTEL INP) di Milano, Politecnico di Milano.
Mobartech punta alla creazione di una piattaforma mobile tecnologica per la conservazione e la valorizzazione di beni storico-artistici. “Con questa piattaforma – sottolinea Sala – ampliamo la fruibilità del nostro patrimonio regionale, insistendo sulla valorizzazione culturale in diverse varie aree tra cui lo studio, la conservazione e la valorizzazione dei nostri beni storico-artistici”. Verranno costruiti dei contenuti di contesto storico-artistico-culturale, valore scientifico e creativo, personalizzabili su esigenze della committenza e comunicabili al pubblico attraverso modalità che stimolino l’interesse e favoriscano la preparazione culturale. Il valore del progetto si aggira intorno ai 7 milioni di euro, di cui 3,9 milioni finanziati da Regione Lombardia.
L’iniziativa coinvolge, oltre alla capofila Arteria Srl di Cernusco sul Naviglio (MI), numerose imprese del capoluogo lombardo: XGLab Srl, Strati di Marianna Cappellina, Ilaria Bianca Perticucci e Christian Tortato Snc, Space Spa. Nonché numerosi i centri di ricerca, dall’Università degli Studi di Milano – Bicocca all’Università degli Studi di Milano, dall’Università Cattolica del Sacro Cuore sempre di Milano alla Fondazione Centro Europeo di Formazione e Ricerca in Ingegneria Sismica (EUCENTRE) di Pavia, fino all’Istituto di Bioimmagini e Fisiologia Molecolare CNR di Segrate (MI).
Fabbrica 4.0, invece, prevede la realizzazione di elettrodomestici intelligenti in grado di “dialogare” con gli utenti – il primo di questi sarà una lavatrice – e ha come capofila la quinta azienda in Europa nel suo settore in termini di competitività, ovvero Candy Hoover Group Srl di Brugherio, in Monza Brianza. Con questo progetto, riferisce l’assessore Sala, “saranno fornite indicazioni importanti nello sviluppo di tecnologie come ICT, robotica e Big Data, creando indotto per il territorio con un ecosistema adatto a raggruppare attorno a una grande impresa anche una schiera di fornitori, piccole medie e imprese”.
Ammontano a 2,7 i milioni messi a disposizione da Regione Lombardia, su un totale di 7,3 milioni, e coinvolge le imprese New Target Web Srl di Bergamo, L.C.M. Progetti Srl di Concorezzo (MB), Info Solution Spa di Vimodrone (MI) accanto al centro di ricerca Cefriel, attivo dal 1988 nell’attività di trasferimento della tecnologia digitale dalle università alle imprese.
Il progetto Foodnet, infine, intende realizzare una piattaforma in grado di fornire linee guida e tecnologie per creare il cosiddetto “functional food”, in particolare per cittadini over 65 della Città Metropolitana di Milano: uno strumento che, nota l’assessore Sala, “supporterà la produzione di alimenti funzionali realmente efficaci, capaci di migliorare la qualità della vita e lo stato nutrizionale dei cittadini, secondo nuovi modelli nutrizionali e innovativi processi educativi. Si tratta di un progetto in chiave di smart living in cui il benessere del cittadino è al centro in termini di prevenzione e rallentamento dell’insorgenza di patologie”. Per Foodnet, dal valore complessivo di 7,5 milioni euro, Regione Lombardia stanzia 3,3 milioni.
L’iniziativa coinvolge la capofila TSP – Tecnologie e Servizi Professionali Srl di Milano, l’Istituto Farmochimico Fitoterapico Epo Srl (EPO Srl) di Pieve Emanuele (MI), l’I.T. Food Srl di Pedrengo (BG), Flanat Research Italia Srl di Trezzano sul Naviglio (MI), Fem2 – Ambiente Srl di Milano, Complife Italia Srl di Garbagnate Milanese (MI), Design Group Italia I.D. Srl di Milano, Balance Srl di Milano, Amita Health Care Italia Srl di Solaro (MI)- Con loro Università degli Studi di Pavia e Università degli Studi di Milano – Bicocca.