Dal Liceo Frattini i nuovi talenti del design

Dal Liceo Frattini i nuovi talenti del design

Il conto alla rovescia è iniziato: giovedì 7 giugno, alle ore 11 al Teatro Santuccio di Varese, i ragazzi della IV Liceo Artistico Statale “A. Frattini” mostreranno quanto il loro percorso di alternanza scuola-lavoro, al Faberlab di Tradate e a Versione Beta di Busto Arsizio abbia dato buoni frutti nel campo del design.
Con prodotti e servizi innovativi, a portata di mano, dal forte contenuto sociale e didattico.

Il progetto di alternanza dal titolo “Dall’idea al prototipo”, sostenuto da Confartigianato Imprese Varese e dall’associazione culturale Wareseable, giunge così al termine dopo mesi di schizzi, disegni, progetti e confronti serrati tra i ragazzi.
Che, secondo le indicazioni di Faberlab e Versione Beta, si sono messi nei panni di veri e propri professionisti chiamati a soddisfare le richieste dei committenti.

Affilati matite e pennarelli, la classe – divisa in due gruppi – ha messo a punto stampanti 3D, taglio laser, trapani e seghetti. Ha appreso i fondamenti dei programmi di prototipazione e si è fatta le ossa prendendo confidenza con le nuove tecnologie. Per legare l’invenzione alla praticità.

Gianluca Bianchi, invece, si è concentrato sui bambini autistici con un libro tattile fatto per sviluppare la concentrazione e, di conseguenza, la capacità sensoriale. Il prodotto, in semplice compensato con copertina in cartone vegetale intagliato, è composto da diverse tavolette sulle quali sono incise – con un laser a diverse gradazioni di penetrazione – le figure di tanti animali. Giocando sulle vocali, il libretto interattivo è uno strumento didattico che, al pari dei libri tradizionali, può ospitare contenuti diversi. Dagli animali della Savana alla fauna del lago di Varese. Una prova di sensibilità, quella di Gianluca, che sottolinea quanto «i bambini autistici debbano avere le stesse occasioni di apprendimento e gli stessi interessi di un bambino normale».

Chiara Arrigoni, invece, è innamorata della cultura giapponese. E il suo progetto va dritto alla tecnica dell’origami. La sua Gru si scompone nelle sue parti principali – testa, collo, corpo, coda e ali – ed è formata da fogli di cartone ondulato tagliati con laser e poi assemblati in un prodotto sufficientemente grande da permettere ad un bambino di entrarci. La leggerezza dei materiali facilita il montaggio e lo smontaggio e trasforma la Gru in un rifugio. Velcro, cotone, cartone riciclabile sono gli ingredienti di un gioco a «impatto ambientale zero» (nessun colore o materiale tossico) e massima sicurezza (ovviamente niente spigoli o lati taglienti).

l Totem che parla con l’Intelligenza Artificiale
Il gruppo dedicato al design di servizio, invece, parla in coro. E spiega la scelta di lavorare su un totem informativo capace di guidare il pubblico nel mondo di Confartigianato Imprese Varese e di Versione Beta: cosa sono, cosa fanno, quali sono i servizi offerti e i loro gli obiettivi. In meno di un minuto, si ottengono le informazioni utili per entrare in contatto con il professionista che può soddisfare le nostre esigenze. Il totem è composto da uno schermo sul quale scorre un video che racconta Versione Beta, un touch screen interattivo grazie all’uso dell’Intelligenza Artificiale (il cliente agisce attraverso un chatbox), una pista di macchinine con tanto di volante per intrattenere i più piccoli (la parte ludica del progetto) e uno sportello di manutenzione che porta direttamente al Pc interno. Completano il totem la veste grafica personalizzabile (in questo modello ci sarà quella di Versione Beta), un lato con alfabeto Braille in sovraimpressione e un porta-brochure con materiale stampato nella versione tradizionale e per non vedenti.

 

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