Lo stato dell’eCommerce secondo Wired.

Lo stato dell’eCommerce secondo Wired.

E se bastasse una pagina facebook e un negozio virtuale per uscire dalla crisi?

O almeno… questo è ciò che sostiene Simone Cosimini – giornalista di Wired, Repubblica, GQ e molto altro. Dati alla mano: il colosso eBay ha commissionato una ricerca sullo stato dell’eCommerce nel nostro Paese e i risultati sono a dir poco positivi e incoraggianti. L’eCommerce è una vera e propria manna per le PMI. Dal nord al sud della Penisola.

In particolare il livello di ottimismo cresce mano a mano che si scende da Nord a Sud. Segno che di circolo virtuoso se ne è acceso anche un altro: quello del Mezzogiorno. Se al Nord-Est le aziende che vendono online sfoggiano una soglia al 77% e al Nord-Ovest dell’84,5% quel livello sale al Centro (85,5%) e s’impenna al Meridione (89,2%) e nelle isole (100%), dove la carta dell’ecommerce fa dire alla totalità delle aziende di essere abbastanza o molto ottimiste sul futuro.

Su eBay sono circa 30mila le imprese che hanno deciso di aprire uno shop online. Tra queste decine di migliaia non possiamo non citare la Torrefazione Caffè Carbonelli. Non solo perché rappresenta un’eccellenza con le sue oltre 11mila transizioni e il risultato invidiabile di zero (zero!) feedback negativi, ma anche perché sarà ospite di FaberLab il 10 novembre in occasione del ciclo d’incontri l’Officina delle Idee.
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Eventbrite - Officine delle Idee: Marketing il caffè MI RENDE creativo

E non c’è eCommerce senza social. 

«Il sito, www.caffecarbonelli.it, è la vetrina. I social network sono gli strumenti per dialogare con la clientela. La piattaforma specifica, lanciata nel 2010, caffecarbonellishop.com, è il motore che alimenta il business»

Ha dichiarato Luca Carbonelli in un’intervista rilasciata per Nòva /Il sole 24 ORE.
Pare che alla base della rinascita delle PMI attraverso il digitale ci sia la volontà e la capacità di sapersi muovere in modo fluido su più canali per intercettare più mercati possibili.

Facile, no?

Sembra il 67% degli utenti abbandoni il carrello prima di completare la transazione. Perché lo fanno?

  • Il 41% lo fa se “appaiono” costi non previsti in fase di pagamento.
  • Il 28% non vuole registrarsi al sito.
  • L’8% – dato che meraviglia e coglie di sorpresa – rinuncia all’acquisto se non trova un numero di telefono fisso (…sì, c’è scritto fisso!) a cui rivolgersi in caso di dubbi, timori, ansie e problematiche di varia natura.

E allora che fare? Tenere bene a mente le sette regole d’oro[fonte: Wired!]

REGOLA UNO: Live fast! Buy faster!  

  • La vostra pagina ci mette più di 3 secondi a caricare? Mi dispiace… avete perso il 57% di potenziali clienti!

REGOLA DUE: si compra prima con gli occhi.

  • 90 secondi. In questo lasso di tempo un cliente vuole “vedere” tutto. Che le foto siano belle e raccontino il prodotto. Non basta la foto? Fate un video… e che sia a 360°. Il 50% dei clienti vuole vedere il prodotto da diverse angolazioni.  

REGOLA TRE: l’importante è che se ne parli… bene.

  • Il 75% degli utenti legge almeno 6 recensioni rilasciate da altri utenti per farsi un’idea.

REGOLA QUATTRO: oliate le ruote dei carrelli.

  • Avete presente quando al supermercato vi capitano quei carrelli sbilenchi, con la convergenza confusa e le ruote azzoppate? Ecco… evitate che l’esperienza del consumatore – dalla scelta del prodotto al pagamento – ricordi quei carrelli. Pochi passaggi semplici, niente sorprese e una parola d’ordine: usabilità! 

REGOLA CINQUE: Baby George disapprova.

  • Sconti! Sconti! …e ancora sconti. Che siano codici, buoni o offerte last minute certe cose non cambiano mai. Il codice sconto piace e piace molto. il 57% dei clienti dichiara che non avrebbe fatto acquisti online senza codice sconto. E no, non è una “poverata”, è come una parola magica… un apriti sesamo che fa sentire il cliente speciale e V.I. (very important!).

REGOLA SEI: per 1 su 4 è meglio la gallina domani.

  • Tra la smania di avere tutto e subito e averlo fra un pochetto, risparmiando sulle spese di spedizione, pare che un utente su quattro scelga la seconda. Le spese di spedizione inoltre fanno la differenza tra piattaforma e piattaforma.

REGOLA SETTE: per tutto il resto c’è…

  • A volte i feedback non bastano. Per far sì che un utente si senta “sicuro” di comprare online ha bisogno di volti noti. No, non parliamo di testimonial… parliamo di loghi di carte di credito!  Pare che trovare tra i metodi di pagamento le più famose carte di credito, rassicuri l’utente e che lo invogli a portare a termine l’acquisto. Non siete attrezzati per il pagamento con carta? Avete mai pensato a Paypal?

Non vi abbiamo convinto? Beh, il nostro invito allora è quello di fare un milione di domande a Luca Carbonelli il 10 di novembre al workshop dell’Officina delle idee di FaberLab. Vi aspettiamo!

Marketing: il caffè mi rende creativo.

Giovedì 10 novembre 2016 – dalle 16.00 alle 20.00

presso il Faberlab in viale Europa 4/A – Tradate