Innovazione? L'importante è sbagliare bene.

Innovazione? L'importante è sbagliare bene.

Concorrenza: innovare fortissimo per superare la logica della battaglia dei prezzi

Ugo Donelli

U.M. DONELLI: leader culturale ed “evangelizzatore” dell’innovazione del Business Model in Italia!

Ugo Mendes Donelli, consulente e fondatore della società Hugowiz, dice come stanno le cose senza troppi complimenti: “Una piccola e media impresa, per fare innovazione, dovrebbe sbagliare bene. Provare a fare qualcosa di diverso dal solito senza credere che questa sua idea cambi il mondo, e sapere in anticipo che non tutto andrà bene. Quindi sbagliare sì, ma quel tanto che basta e non di più, per poi correggere il tiro e avere un successo pazzesco. Ricordando sempre che non esiste una ricetta che ci fa uscire dai guai”.

L’altra sera al Faberlab di Tradate, in occasione dell’incontro su “I 10 modelli di innovazione”, la prima domanda che Mendes ha fatto agli imprenditori è stata “perché bisogna fare qualcosa di nuovo?”. Perché, in caso contrario, rischieremmo di somigliarci tutti. E il primo guaio dal quale stare lontani è la guerra dei prezzi: se iniziamo ad inserirci in questo circolo vizioso (io faccio la stessa cosa che fai tu ma la faccio pagare meno) l’innovazione è finita.

Mendes gioca con gli esempi d’eccellenza: “Pensate alla Lego: per escludere gli altri competitor dal mercato, la società ha iniziato ad allearsi con altri brand concorrenti come Disney e Marvel. Ne è uscito il rafforzamento del brand, le regole del gioco sono state cambiate e la Lego non solo ha mantenuto il dominio dei suoi spazi ma ha esteso il suo business raggiungendo target diversissimi fra loro”.

E i 10 modelli di innovazione? Il titolo è quello di un libro-guida (sottotitolo, “l’arte di costruire svolte decisive”) scritto da Larry Keeley, esperto a livello mondiale e consulente di innovazione, che consiglia gli imprenditori e che pone le basi di quello che è o dovrebbe significare il termine innovare, cioè “la creazione di una nuova offerta attuabile”.

I 10 tipi si combinano fra loro come fanno gli elementi chimici nella tavola periodica:

  • Modello di profitto: come fare soldi e come farsi pagare in modo diverso dai propri clienti
  • Network: come connettersi con gli altri per creare valore in modo diverso, perché nel mondo iperconnesso nessuna azienda può o dovrebbe fare nulla da sola
  • Struttura: se è particolare e diversa, i vostri concorrenti non riusciranno mai a copiarvela perché una fra le cose più difficili al mondo è quella di cambiare i propri collaboratori. Il valore aggiunto dell’imprenditore è quello di assumersi i rischi quando decide di esplorare direzioni sconosciute
  • Processo: cambiare il “solito modo di fare business”, per mettere in grado l’azienda di usare capacità uniche, funzionare in modo efficiente, adattarsi rapidamente e sviluppare i margini più alti nel mercato
  • Performance di prodotto: sono rivolte al valore, alle caratteristiche e alla qualità dell’offerta di un’azienda
  • Sistema di prodotto: la capacità di creare prodotti e servizi complementari. In sintesi si tratta di costruire ecosistemi che attirano ed entusiasmano i clienti e che vi permettono di difendervi dalla concorrenza
  • Servizio: deve rendere un prodotto più facile da provare, usare e apprezzare; deve rivelare caratteristiche e funzionalità che i clienti potrebbero lasciarsi sfuggire; risolvono le difficoltà nella fruizione da parte del cliente
  • Canale: un prodotto, anche se molto bello, utile e pratico, non si vende da solo. Saper entrare in contatto con clienti e utenti nel modo più corretto, veloce ed efficace è fondamentale. Usando più canali e più strumenti di comunicazione e di marketing
  • Brand: è un valore che va oltre lo stesso prodotto. Una sorta di promessa che attrae gli acquirenti e che comunica l’idea di un’identità distinta. Il segreto è quello di trasformare merci comuni in prodotti preziosi
  • Coinvolgimento del cliente: se si capiscono le aspirazioni e i desideri dei clienti, il gioco è (quasi) fatto. Soddisfare il clienti con anche piccoli accorgimenti ma raffinati o in grado di migliorare la loro qualità di vita, è sempre un punto a favore per l’impresa.

Insomma, “oggi bisogna essere bravi a fare tantissime cose”, prosegue Ugo Mendes. E quando si parla di innovazione si parla anche di creatività: “Innovare è un atto creativo, ma quello che facciamo di nuovo, per essere attuabile, non solo ha bisogno di essere intrinsecamente sexy (bello) ma anche di entrare in relazione con gli altri. Ricordandoci che non tutti i prodotti belli sono utili”.

Il metodo dei 10 Tipi di Innovazione ti permetterà di capire dove investire il tuo tempo e le tue risorse per ottenere dei risultati dai tuoi sforzi di innovazione. Sarai in grado di decidere in quali ed in quante direzioni innovare per rendere efficace la tua innovazione e difenderti dalle copie della concorrenza.

 
 

Le slide della presentazione

 

Estratto del libro “Dieci tipi di innovazione.L’arte di costruire scelte decisive” di Larry Keeley

Dieci tipi di innovazione.L’arte di costruire scelte decisive” di Larry Keeley esperto mondiale e consulente di innovazione con più di 30 anni di esperienza.  Larry Keeley e il suo gruppo hanno studiato più di 2.000 innovazioni di successo e raggruppato i dieci tipi di innovazione più significativi: i dieci tipi di innovazione. (http://www.edizionilswr.it/libri/i-dieci-tipi-di-innovazione/)