La stampa 3D e il design, la serata al Faberlab

La stampa 3D e il design, la serata al Faberlab

Una buona progettazione aggiunge valore al prodotto.
È questo, in estrema sintesi, il succo della serata di mercoledì 9 dicembre scorso.
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Un’occasione molto partecipata dal pubblico, intervenuto per ascoltare Patrizia Bolzan e Marcello Pirovano, fondatori del Tecnificio di Lambrate, che negli ultimi anni si è ritagliato uno spazio nell’affollato panorama del design italiano.
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Merito di alcuni progetti brillanti, come Stampomatica e di collaborazioni illustri come quelle con il Politecnico di Milano (da cui provengono i due) e con Stefano Micelli, autore di Futuro Artigiano, nel progetto Analogico/Digitale. Un’esperienza che ha riunito saperi artigiani e nuove tecnologie nella creazione di “ibridi” capaci di conquistarsi uno spazio sul mercato ed esposti al Salone del Mobile 2012.

 «Il mondo della stampa 3D in questo momento – racconta Patrizia Bolzan – può essere visto sia come un mondo molto accessibile, sia come un mondo molto lontano. Sicuramente quando si parla di stampanti 3D Fdm, cioè entry leveloggi tutti hanno accesso a una macchina funzionale. Eppure non sono queste quelle che servono alle imprese per creare valore».
Quindi come risolvere il gap? «Sicuramente interfacciandosi con altre realtà più strutturate che fanno della stampa 3D e dell’additive manufacturing un lavoro vero e proprio. Molto dipende quindi dalle relazioni tra i professionisti artigiani e i professionisti della stampa 3D».

Anche Faberlab, così come Tecnificio, svolge un ruolo di congiunzione tra due realtà.
«In Tecnificio non usiamo la definizione di designer. Almeno non in senso tradizionale, ci piace invece definirci una maker facilitycioè qualcuno che mette a disposizione le competenze che ha nel settore del design per facilitare qualcun altro a realizzare la propria idea. Quindi proprio come Faberlab ci offriamo come elemento di interconnessione tra realtà del territorio e una visione un po’ più evoluta, o futuribile se vogliamo, di quello che potrebbe essere il mercato».