Le opportunità della tecnologia ARBURG Plastic Freeforming (APF): Incontro RINVIATO A GENNAIO

Le opportunità della tecnologia ARBURG Plastic Freeforming (APF): Incontro RINVIATO A GENNAIO

ARBURG è più di un nome, più di un brand, più di un colosso tedesco con sede centrale a Lossburg e quasi tremila dipendenti sparsi in 34 Paesi.

ARBURG è garanzia di qualità, innovazione, unicità e solidità. Ed è proprio con ARBURG che Faberlab ha scelto di avviare un percorso di collaborazione a supporto di tutte le imprese interessate alla realizzazione di prototipi e alle imprese del settore plastica che nella sede dell’hub per la prototipazione industriale di Confartigianato Imprese Varese possono toccare con mano la ARBURG Freeformer, una stampante 3D unica nel suo genere che, in Italia, è in dotazione a soli quattro centri, tre dei quali universitari.

Saronno, di riflesso, è l’unico vero service industriale.

Ed è qui che verrà proposto un focus su quella che è la nuova generazione della stampa 3D nel mese di gennaio nella sede di Faberlab (Office Station – via Ferrari 21, Saronno – Sala lounge, terzo piano, scala C) in occasione del terzo dei tre eventi del ciclo Faberlab Meeting: “La stampa 3D Droplet: le opportunità della tecnologia ARBURG Plastic Freeforming (APF) nell’industria manifatturiera”.

Una tavola rotonda tecnico-pratica durante la quale il responsabile Faberlab Davide Baldi insieme alla collega Ilaria Restelli e a Ivan Panfiglio (Sale Area Manager ARBURG srl) illustreranno il processo brevettato per la produzione additiva industriale – l’ARBURG Plastic Freeforming, appunto – con il quale il gigante tedesco ha reinterpretato la lavorazione delle materie plastiche.

GRANULATI STANDARD QUALIFICATI

Detto in parole povere: sulla base di un sistema aperto messo a punto da ARBURG per la realizzazione di componenti tecnici funzionali secondo processo additivo, il freeformer produce in modo efficiente e flessibile direttamente da dati 3D Cad, utilizzando granulati standard qualificati e stratificando piccole gocce di materiale plastico.

Un modo nuovo per produrre pezzi singoli o in piccole serie in modo nuovo, e con il materiale che verrà impiegato per il prodotto definitivo.

Il motivo è presto detto: con il freeformer è, infatti, possibile lavorare granulati standard in modo flessibile, senza che sia necessario utilizzare materiali preconfezionati come resine, polveri o matasse. Il freeformer è inoltre dotato di serie di più unità di scarico per produrre pezzi in materiali diversi, tra cui anche il materiale rigido/morbido resistente alle sollecitazioni, e con varie combinazioni di colore.

Un altro mondo, tutto da scoprire. E Faberlab ci proverà non solo attraverso l’illustrazione della tecnologia ma offrendo alle imprese casi pratici sui quali ragionare, confrontarsi, porre domande e provare a ipotizzare nuove soluzioni per la propria impresa.

I vantaggi saranno subito chiari: varietà di materiali; impiego di materiali originali; lavorazione di compound specifici; combinazioni di materiali e colori; processo a emissione zero e senza residui; elevata qualità dei pezzi.

I SETTORI PIU’ INTERESSATI

I campi di applicazione sono i più svariati, ma è nei settori plastica, elettromedicale, cosmesi, elettronico e automotive che l’impiego di materiale ad hoc certificato è in genere più richiesto.

L’incontro di giovedì 25 novembre affronterà tutti questi temi, metterà nelle mani degli imprenditori le applicazioni pratiche e, non ultimo, illustrerà il ruolo di Faberlab che, con la ARBURG Freeformer è in grado di produrre ma anche di offrire una consulenza qualificata e mirata per ogni singola impresa.

In occasione del secondo appuntamento di incontri finalmente vis-a-vis, Faberlab – con la partecipazione di ARBURG – proverà dunque a far percepire fino in fondo le caratteristiche di questa stampante a tutti coloro che intendano entrare nel mondo 3D con una tecnologia aperta, ovvero potenzialmente personalizzabile all’infinito, a seconda della necessità dell’utente finale.