Nuova sede di Faberlab a Saronno e nuova stampante 3D Arburg per la plastica

Nuova sede di Faberlab a Saronno e nuova stampante 3D Arburg per la plastica

Un centinaio di metri quadrati ricavati nel cuore di quell’ecosistema dell’innovazione che è l’area ex Lesa di Saronno, azienda degli anni Sessanta specializzata nella produzione di componenti elettrici e giradischi portatili che da tempo ha convertito i propri spazi in ambienti avanzati di condivisione, ricerca, produzione e servizio. Un solco a misura di Faberlab, il Digital innovation hub (Dih) nato dalla volontà di Confartigianato Varese e di Confartigianato Lomellina di offrire alle aziende un luogo in grado di combinare innovazione e saper fare.

Ed è proprio nell’immobile al civico 21 di via Ferrari che diventerà operativa entro le prime due settimane di luglio la nuova sede di Faberlab. Una sede smart, performante, studiata per combinare le attività produttive con le esigenze formative e divulgative.

Fenomenale la location, ricavata nella zona della provincia più prossima all’area metropolitana milanese e a due passi dalla terza stazione ferroviaria per importanza della Lombardia tra quelle gestite da FerrovieNord.

PROTOTIPAZIONE, INNOVAZIONE E AZIONE
Una scelta ponderata, che permette al Faberlab di completare il percorso iniziato con l’inaugurazione del 2014, diventando a tutti gli effetti il luogo della progettazione, dell’innovazione e dell’azione. Una sorta di ponte di collegamento tra know how territoriale e spinte rigeneratrici provenienti dal comparto metropolitano. Un luogo unico per scelta e tipologia di investimenti. Non è dunque un caso che Faberlab abbia scelto anche di potenziare il parco macchine con l’introduzione della Arburg Freeformer 200 3X deputata alla stampa 3D per la plastica.

Un gioiello nato in Germania che si rivolge a chi ha la necessità di produrre con tecnologia 3D, quindi Fdm, e in particolar modo a chi ha l’esigenza di trattare un materiale, cioè un grano di polimero, originale, vale a dire conosciuto, e con certificazione delle caratteristiche meccaniche e chimiche. «Ciò che differenzia Freeformer da altri prodotti sul mercato, con medesima tecnologia, è che l’alimentazione della macchina avviene con il granulo e non con il filamento» precisa Davide Baldi, responsabile del laboratorio dove l’apparecchio è stato installato ed è entrato a pieno regime nei giorni scorsi sotto lo sguardo dell’ingegner Ilaria Restelli.

«Arburg è leader mondiale del suo settore, e con la Freeformer la stampa 3D non ha più limiti». Per più di un motivo. Il primo: è l’unica che consente di stampare da granuli, senza richiedere l’eventuale certificazione dei filamenti. Il secondo: essendo dotata di due estrusori, garantisce la prova di compatibilità tra materiali. Freeformer permette inoltre di stampare anche componenti funzionali in policarbonato secondo il metodo della produzione additiva industriale con caratteristiche ottiche che si avvicinano all’iniezione.

IL TRIANGOLO DELLA PLASTICA
L’accordo con Arburg, e la nuova centralità acquisita con la sede di Saronno, fanno di Faberlab un punto di riferimento nazionale unico per la prototipazione del materiale plastico. «Non saremo un luogo dove depositare dei file ma un centro di sviluppo e supporto per le imprese, che qui potranno realizzare prototipi, prodotti personalizzati e piccole serie».

Non poca cosa nel mezzo del triangolo della plastica che si allunga dal Sud della provincia di Varese a Milano e Bergamo, e «un passo in avanti lungo la strada dell’innovazione, determinante in un momento che ha messo sotto gli occhi di tutti l’importanza dell’innovazione e della digitalizzazione come motore per superare la crisi» spiega Mauro Colombo, direttore generale di Confartigianato Artser, tra i principali fautori della doppia novità di Faberlab, la location e la Freeformer, che si va ad aggiungere alle stampanti in trasferimento. Nell’ordine, la Projet 660 a tecnologia Mjf a polveri di gesso (specializzata nella fattura di prototipi estetici colorati); le tre stampanti 3D a filamento Fdm, vale a dire Sharebot ng, Makerbot replicator e Wasp 4070 per i modelli più grossi; la Formlabs 2 (tecnologia stereolitografica Sla a resina, di alta precisione); laser cut.

«I sei anni trascorsi a Tradate sono stati intensi, un laboratorio di innovazione e di sinergia con le imprese e il territorio, oltre che con le scuole – aggiunge Colombo – Saronno diventa l’evoluzione di quel percorso, il proseguimento di un disegno che sta mostrando i suoi tratti più forti e distintivi e la sua connotazione pratica». Faberlab sempre più Digital Innovation Hub per le imprese e sempre più snodo tra la provincia di Varese e le aree a più elevata digitalizzazione della Lombardia produttiva: qui ci si ritrova, ci si contamina, si cresce, si migliora. Si creano anche reti di collaborazione e di business. Si generano opportunità. Si fa stampa, prototipazione, innovazione, cultura digitale, sinergia e rete.